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Ambulatori e servizi

Ambulatorio Gravidanza a Medio Rischio:
Riguarda le pazienti presso il termine di gravidanza che vi afferiscono secondo i criteri inviati ai Ginecologi e ai Medici di base.
Per le prenotazioni rivolgersi al CUP.
Tale Ambulatorio è attivo:
- dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 10:30 alle 13:30. 
 
Ambulatorio Gravidanza a Basso Rischio:
Riguarda le gravidanze a basso rischio con età gestazionale superiore a 40 settimane.
Tale Ambulatorio è gestito in autonomia dalle Ostetriche. E' attivo:
- dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 10:30.
Per la prenotazione chiamare dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 15.00, allo 0422.328291.

 

Ambulatorio Gravidanze ad Alto Rischio:

Si occupa di tutte le Gravidanze  con patologie attuali o anamnestiche  che necessitano di uno stretto  monitoraggio in un centro di III°  livello (l’accesso all’ambulatorio viene concordato dal Ginecologo  Curante con i Medici del Servizio). Vi accede, ad esempio, chi ha un passato di poliabortività, ipertensione arteriosa, patologie autoimmuni, o patologie in gravidanza come nefropatia, cardiopatia, epilessia, asma, isoimmunizzazione Rh, infezioni.
Edificio 4 piano 4°.

il Medico Ginecologo inviante dovrà compilare un modulo di richiesta di presa in carico da far pervenire al numero di fax 0422.322383. Tale richiesta dovrà essere correlata da documentazione clinica a confermare la presenza dei criteri di inclusione.

 

Ambulatorio Diagnosi Prenatale

Edificio 4 piano 4°
Orario: LUNEDì, MERCOLEDI' dalle 8.00 alle 12.30 
Tel. 0422.328242

PROMEMORIA per effettuare la VILLOCENTESI o l’AMNIOCENTESI


Il giorno del prelievo si raccomanda di portare quanto segue:

- tutta la documentazione relativa alla gravidanza;

- FOTOCOPIA esami infettivologici (HIV, HbsAg, HCV- relativi alla gravidanza in corso)

- FOTOCOPIA gruppo sanguigno (se Rh negativo, anche fotocopia del test di Coombs Indiretto eseguito in data non antecedente ad un mese e FOTOCOPIA gruppo sanguigno del partner);

- Tessera sanitaria; Codice fiscale.


Si ricorda inoltre che:

- non sono necessari né il digiuno né il riempimento vescicale;

- l’esame viene effettuato ambulatorialmente;

- non è prevista la presenza del partner;

- dopo circa mezz ‘ora dal prelievo la paziente potrà tornare a domicilio;

- su richiesta dell’interessata sarà rilasciato un certificato di malattia per il giorno stesso del prelievo.
 

MODALITA’ DI CORRETTA COMPILAZIONE IMPEGNATIVE PER VILLOCENTESI E AMNIOCENTESI E VILLOCENTESI

VILLOCENTESI
 

Sono necessarie due impegnative:

  1. Consulenza prenatale, Ecografia ostetrica, Villocentesi per …. (es. avanzata età materna, precedente anomalia cromosomica, test combinato positivo, ecc.)

  2. Coltura di villi coriali, Coltura di villi coriali a breve termine,

Cariotipo da metafasi spontanee di villi coriali, Cariotipo da metafasi di altri tessuti


AMNIOCENTESI 

Sono necessarie due impegnative:

  1. Consulenza prenatale, Ecografia ostetrica, Amniocentesi per …. (es. avanzata età materna, precedente anomalia cromosomica, test combinato positivo, ecc.)

  2. Coltura su amniociti, Cariotipo da metafasi di liquido amniotico, dosaggio AFP su liquido amniotico

     

Note per il corretto utilizzo del codice di esenzione 450 (D.G.R. 1361/2004)

GRAVIDANZA A RISCHIO

Sono escluse dalla partecipazione al costo le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le prestazioni specialistiche necessarie ed appropriate per le condizioni patologiche che comportino un rischio materno o fetale, prescritte di norma dallo specialista” (DM 1998, allegato 7).

 

Nel caso in cui lo specialista (ginecologo) non abbia provveduto direttamente alla compilazione della ricetta sul ricettario regionale o non sia autorizzato a farlo (ad esempio perché la visita è avvenuta in regime di libera professione), lo specialista deve richiedere la prestazione sul proprio ricettario personale (ricetta bianca) riportando la dicitura “trattasi di gravidanza a rischio”; il Medico di Medicina Generale può quindi prescrivere la prestazione sul ricettario Regionale (ricetta rossa), precisando che si tratta di una prestazione suggerita (barrando la lettera “S” nella parte destra dell’impegnativa).

 

E’ a cura dell’utente presentarsi allo sportello per la prenotazione con l’impegnativa del Medico di Medicina Generale e la prescrizione dello specialista (recante la dicitura “trattasi di gravidanza a rischio”) che dovrà essere allegata all’impegnativa del Medico di Medicina Generale.

INDICAZIONI ALLA DIAGNOSI PRENATALE

“ Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità - 10 settembre 1998

Aggiornamento del decreto ministeriale 6 marzo 1995 concernente l'aggiornamento del decreto ministeriale 14 aprile 1984 recante i protocolli di accesso agli esami di laboratorio e di diagnostica strumentale per le donne in stato di gravidanza ed a tutela della maternità.

(pubblicato su G.U. 20 ottobre 1998, n. 245)


 

Allegato C

(desunte dalle "Linee Guida per i test genetici" approvate dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie della Presidenza dei Consiglio dei Ministri)

Le indicazioni per la diagnosi prenatale rientrano in due grandi categorie:

l. presenza di un rischio procreativo prevedibile a priori: età materna avanzata, genitore portatore eterozigote di anomalie cromosomiche strutturali, genitori portatori di mutazioni geniche;

2. presenza di un rischio fetale resosi evidente nel corso della gestazione: malformazioni evidenziate dall'esame ecografico, malattie infettive insorte in gravidanza, positività dei test biochimici per anomalie cromosomiche, familiarità per patologia genetiche.

Le indicazioni per le indagini citogenetiche per anomalie cromosomiche fetali sono:

età materna avanzata (=o > 35 aa.)

genitori con precedente figlio affetto da patologia cromosomica

genitore portatore di riarrangiamento strutturale non associato ad effetto fenotipico

genitore con aneuploidie dei cromosomi sessuali compatibili con la fertilità

anomalie malformative evidenziate ecograficamente

probabilità di 1/250 o maggiore che il feto sia affetto da Sindrome di Down (o alcune altre aneuploidie) sulla base dei

parametri biochimici valutati su sangue materno o ecografici, attuati con specifici programmi regionali in centri

individuati dalle singole Regioni e sottoposti a verifica continua della qualità.”

 

NB: Si precisa che in base alla circolare 28.11.2008 della Regione del Veneto è per età materna avanzata il 35° anno è da intendersi compiuto al momento del prelievo.