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Patologia toracica


Nell'ambito del Dipartimento di Chirurgia, grazie ad una consolidata collaborazione con la Divisione Pneumologica, afferiscono ogni anno numerosi pazienti con patologia toraco-polmonare. Questa particolare situazione favorevole ci ha permesso di sviluppare una buona esperienza nell'ambito della chirurgia ricostruttiva della parete toracica. A differenza di altri distretti anatomici, il torace per la sua peculiare funzione di scambiatore d'aria oltre che di contenitore di organi; ben si presta ad un approccio multidisciplinare. Molto spesso il Chirurgo Plastico è chiamato a chiudere delle ampie perdite di sostanza a seguito di tumori che affiorano alla gabbia toracica, oppure a seguito di traumi o trattamenti radioterapici.
 

 

PATOLOGIA TUMORALE

 

I tumori della parete toracica si distinguono in tumori ossei o dei tessuti molli: tra questi ricordiamo sono l'osteocondroma, l'osteosarcoma ed il sarcoma di Ewing's. Tutte queste neoplasie necessitano di un ampia demolizione da parte del Chirurgo Toracico, fino a coinvolgere il piano pleurico, con l'esigenza da parte del chirurgo plastico di una ricostruzione dei piani profondi con materiali biocompatibili o autologhi (fascia lata) e dei piani superficiali ricorrendo a lembi muscolocutanei (gran dorsale o retto addominale) o a lembi microchirurgici.La regione sternale che più di frequente è colpita da processi infiammatori (osteomielite post chirurgica), per la sua particolare sede, puo' essere curata con l'ausilio di un lembo omentale o di gran pettorale. Un'altra chance chirurgica è data dall'espansione cutanea; questa particolare tecnica consiste nel creare nuovo tessuto di copertura mediante l'inserimento di un palloncino di plastica nel sottocute, progressivamente gonfiato.
 

 

PATOLOGIA MALFORMATIVA

 

Durante lo sviluppo embrionale della parete toracica si possono realizzare delle alterazioni sfocianti in malformazioni congenite: tra queste la più frequente è sicuramente il petto escavato, caratterizzato da asimmetria e da una forma concava posteriormente dello sterno. Tale malformazione si accompagna a dislocazione del cuore e da riduzione dello spazio pleurico e del volume toracico, con conseguenti ripercussioni sull'emodinamica cardiopolmonare. Il petto carenato, assai meno frequente, è caratterizzato invece da una eccessiva crescita delle cartilagini costali che spingono e deformano lo sterno. Tale malformazione può indurre, soprattutto nell'età adulta, sintomatologia per rigidità della cassa toracica oltre a comprensibili problemi psicologici nella vita di relazione. Da ricordare infine la Sindrome di Poland caratterizzata da una agenesia o ipoplasia del muscolo grande e piccolo pettorale, oltre che nei casi più gravi da agenesia del muscolo gran dorsale, da assenza delle prime cinque cartilagini costali e da una ipoplasia della mano omolaterale.
 

 

PATOLOGIA POST TRAUMATICA

 

Gravi traumi coinvolgenti la parete toracica possono rendere necessari interventi di ricostruzione secondo le modalità già menzionate per la patologia tumorale. Ricordiamo infine tra i traumi anche le ustioni, con le gravi sequele cicatriziali ad esse correlate. Tali deficit possono limitare l'espandibilità della parete toracica e talvolta impedire i movimenti degli arti e del collo.