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Tumori cutanei

EPITELIOMA BASOCELLULARE

 


Che cos’è l’epitelioma basocellulare?
L’epitelioma basocellulare è il tumore maligno cutaneo più comune. La sua malignità però è un po’ particolare, nel senso che è un tipo di tumore localmente invasivo, aggressivo e destruente, ma ha una limitata capacità di metastatizzare. I soggetti con pelle bianca e difficoltà ad abbronzarsi, anche gli albini, sono notevolmente predisposti a sviluppare questo tipo di tumore dopo una prolungata esposizione solare. Infatti recentemente è stato scoperto che una storia di intensa esposizione solare in gioventù predispone allo sviluppo del tumore negli anni successivi.
 
  • Età: oltre i 40 anni.
  • Sesso: i maschi sono più colpiti delle femmine.
     
 
Diagnosi
I gravi epiteliomi basocellulari sono facilmente evidenziabili con un accurato esame obbiettivo che deve essere eseguito in una struttura specializzata. Comunque qui di seguito elencheremo alcune delle caratteristiche principali che possono indirizzare il paziente verso il sospetto di questo tipo di tumore: queste lesioni si possono presentare innanzitutto sottoforma di papule, o di noduli translucidi o perlacei, oppure sottoforma di ulcere (spesso coperte da una crosta), cicatrici o placche. Colore: rosa o rosso, con aspetto translucido o perlaceo (la variante pigmentata può essere anche di colore scuro blu o nero) forma: rotonda o ovale con il centro depresso (ombelicato).

Trattamento
ll trattamento elettivo di questo tipo di tumore, è l’asportazione chirurgica. 
 

 

CARCINOMA SPINOCELLULARE

 

 
Che cos’è il carcinoma spinocellulare?
Il carcinoma spinocellulare (csc) è un tumore maligno delle cellule epiteliali (cute e mucose) che può svilupparsi in seguito all’esposizione a carcinogeni esogeni (esposizione alla luce solare, assunzione di arsenico, esposizione alle radiazioni ionizzanti come raggi x e raggi gamma, ecc). Colpisce soprattutto soggetti con pelle bianca e con scarsa tendenza ad abbronzarsi. 

 

  • età: oltre i 55 anni, ma in paesi come l’Australia anche nella 2° e 3° decade di vita.
  • sesso: è più frequente nei maschi che nelle femmine, ma il csc delle gambe compare più frequentemente nelle femmine.
 
Il csc si sviluppa solitamente a partire da una lesione precancerosa o da un carcinoma in situ, spesso sulle labbra e su altre zone fotoesposte. Si possono distinguere 2 tipi di csc:

1) Csc altamente differenziati, che mostrano sempre segni di cheratinizzazione sia all’interno che alla superficie del tumore. Questi tumori sono solidi e duri alla palpazione. Il csc altamente differenziato può presentarsi sotto vari aspetti, che vanno dalla papula alla placca o al nodulo duro, fino alla squama cheratosica aderente, spessa o ipercheratosica. Quando erosa o ulcerata, la lesione può presentare una crosta centrale e un bordo duro e rilevato. Dal bordo e dal centro della lesione si può spremere materiale corneo.

2) Csc poco differenziati, che non mostrano segni di cheratinizzazione e che appaiono clinicamente carnosi, granulomatosi e, di conseguenza molli alla palpazione. La forma indifferenziata invece può presentarsi anche sotto forma di vegetazioni papillomatose di aspetto carnoso e granulare. La forma della lesione può essere poligonale, ovale, rotonda od ombelicata, irregolare e a cavolfiore (csc indifferenziato). Per quanto riguarda il colore questi può essere eritematoso, giallastro, del colore della cute normale o anche rosso (forma indifferenziata).

Distribuzione
Solitamente le lesioni si presentano in forma isolata, ma possono anche essere multiple. Le zone più colpite sono il volto (guance, naso, labbra), la zona preauricolare e la punta delle orecchie, il cuoio capelluto (nei maschi calvi), gli avambracci e il dorso delle mani, il tronco e le gambe (nelle femmine). Le forme di csc indifferenziate invece si manifestano in particolare ai genitali ma anche al tronco e al volto.

Prognosi
La percentuale globale di remissione del csc dopo la terapia è di circa il 90%. Le lesioni che insorgono in seguito all’esposizione solare hanno una bassa percentuale di metastatizzazione, mentre quelle che insorgono su zone irradiate, vecchie cicatrici da ustione alle labbra o ai genitali, su tragitti fistolosi dell’osteomielite cronica o in seguito all’ingestione di arsenico, hanno una percentuale di metastatizzazione molto più alta (dal 18 al 30%).

Terapia
La terapia è prevalentemente chirurgica con asportazione della lesione.
 

 

ANGIOMI

 


Che cos’è l'angioma?
Gli angiomi sono malformazioni di natura benigna, costituite da una abnorme proliferazione o da un'ectasia di vasi sanguigni della cute e/o del sottocutaneo, presenti alla nascita o a comparsa più tardiva, con aspetto clinico diverso e con evoluzione variabile a seconda del grado di maturità delle strutture vascolari.

Varietà cliniche

A) Angioma tuberoso
Presente alla nascita o nei primi mesi di vita, è costituito da una placca color rosso vivo o rosso vinoso, di dimensione variabile, più o meno rilevata, a limiti netti e superficie irregolare (talora con aspetto moriforme). Tende ad accrescersi durante tutto il primo anno di vita, entrando poi in una fase di stazionarietà. La malformazione in seguito tende a scomparire entro il 5° anno di vita per involuzione spontanea; una piccola percentuale invece scompare entro i 10 anni di età. Dopo l' involuzione di solito non sono evidenziabili alterazioni cutanee, talvolta può residuare atrofia, depigmentazione e infiltrazione. Le zone più colpite sono: il volto, tronco, gambe e mucosa orale. Il miglior trattamento di questa malformazione è l'attesa, visto che involve spontaneamente nella maggioranza dei casi. In caso contrario si può ricorrere a terapia medica o chirurgica.

B) Angioma piano (nevus flammeus)
Generalmente presente alla nascita, si manifesta come una chiazza di colore variabile dal rosa salmone al rosso vinoso, a limiti netti e dimensioni variabili,non rilevata sul piano cutaneo, dovuta a ectasia di capillari. Non regredisce mai spontaneamente ad eccezione della chiazza-salmone presente in 1/3 dei neonati alla nascita nella regione nucale. La malformazione è di solito limitata alla cute, ma può essere associata a malformazioni vascolari dell' occhio e delle leptomeningi (Sindrome di Sturge-Weber). La distribuzione è unilaterale nell' 85 % dei casi, di solito al volto, ma può interessare qualsiasi altra sede (anche congiuntiva e cavo orale). Nell' infanzia e nell' adolescenza l' angioma piano appare sotto forma di una lesione maculosa, ma con l' avanzare dell' età si sviluppano spesso papule o noduli che determinano una grave deturpazione. Durante la fase maculosa la malformazione può essere coperta con prodotti cosmetici. L' angioma piano si può trattare con il Laser o mediante asportazione chirurgica.

C) Angioma cavernoso
Angioma profondo localizzato nel sottocutaneo (con possibile interessamento muscolare e osseo), presente fino dai primi mesi di vita, è costituito da una tumefazione mal delimitata, ricoperta da cute di colorito normale o bluastra, di consistenza teso-elastica, localizzata preferenzialmente al capo e al collo. Costituito da ampie e profonde lacune vascolari, può associarsi ad un angioma tuberoso o piano: si accresce lentamente mostrando scarsi segni di regressione. In forma multipla può far parte della Sindrome di Maffucci (con discondroplasia, fragilità ossea e deformità scheletriche). Il trattamento dipende dal tipo di lesione (estensione, profondità e sede), ma è sempre giustificabile l' uso di iniezioni sclerosanti, eventualmente associato all' uso di cortisonici o trattamento di embolizzazione dei vasi come unica terapia o come trattamento preoperatorio per l' intervento chirurgico. La terapia chirurgica (vascolare e riparatrice), particolarmente indicata nelle forme con grave compromissione funzionale e/o estetica, pur presentando spesso notevoli difficoltà tecniche d' intervento, può essere risolutiva.

D) Angioma stellato (spider nevus)
E' una neoformazione puntiforme di colore rosso, leggermente rilevata, dalla quale si dipartono fini arborizzazioni teleangectasiche; localizzato di preferenza al volto compare generalmente nell' infanzia e nell' adolescenza. Può presentarsi in forma multipla, soprattutto in corso di cirrosi epatica, gravidanza, trattamenti con contraccettivi orali (di solito dopo la sospensione del trattamento). Il trattamento può essere eseguito mediante diatermocoagulazione o laser.

E) Angioma rubino
Piccolo rilievo emisferico di color rosso vivo, spesso in elementi molteplici, compare nell' adulto o nell' anziano con localizzazione più frequente al tronco. Il trattamento dell' angioma rubino consiste nell' elettrocoagulazione.