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Fumo

La situazione locale

In Italia tra il 2011 e il 2012 si è finalmente registrata una diminuzione della prevalenza del fumo di sigarette che è passata dal 22,7% al 20,8%. La fascia d’età con la più alta percentuale di fumatori è quella compresa tra i 25-44 anni dove si registra un 33,7% per gli uomini e un 24,1% per le donne. La percentuale dei fumatori che ha iniziato prima dei 15 anni è invece diminuita negli ultimi anni passando dal 18,8% nel 2009 al 13,3% nel 2012. La letteratura internazionale ci fa notare che se le persone non iniziano a fumare durante l’adolescenza, hanno una bassa probabilità di diventare fumatori regolari in età adulta, che esiste una forte correlazione tra l’età di iniziazione al fumo e la probabilità di diventare un forte fumatore regolare, che la dipendenza aumenta con l’età e che un alto grado di assuefazione si instaura solo dopo alcuni anni dall’iniziazione al fumo. Quindi: prima si inizia a fumare, prima si instaura l’abitudine strutturata al fumo. 
Da tali premesse, si comprende l’importanza di intervenire il più tempestivamente possibile al fine di prevenire o ritardare l’iniziazione al fumo  tra i giovani ed il passaggio dalla sperimentazione al fumo abituale.
 
 
Inoltre il 23% dei fumatori intervistati a fini statistici ha riferito di aver fatto almeno un tentativo di smettere di fumare. Le motivazioni prevalenti al tentativo di cessazione sono generici motivi di salute(39,8%) e la consapevolezza dei danni provocati (37%)