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SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro

LA NATURA SI PROTEGGE !! Proteggiti anche tu !

 

DAL 01/01/2017 Siamo ULSS 2 Marca Trevigiana. Per contattare lo SPISAL della ex ULSS 9, indirizzare la corrispondenza a:

SPISAL ULSS 2 Marca Trevigiana - DISTRETTO DI TREVISO


 AGGIORNATI I DATI DI ATTIVITA' SPISAL PROVINCIALI FINO AL 2016 (vedi sotto)

 VAI --> Guida sicurezza trattore Regione del Veneto

PIANO MIRATO DI PREVENZIONE  DEGLI INFORTUNI INVALIDANTI DELL'ARTO
SUPERIORE CAUSATI DALLE MACCHINE NEL COMPARTO MANUFATTURIERO. PUBBLICATE NUOVE SOLUZIONI 14-06-2017- Vedi pagina Piano mirato / Documenti del tavolo tecnico AGGIORNATA LA SCHEDA MACCHINE

NEL 2017 CONTIUNUANO I CONTROLLI DEL PIANO MIRATO NELLA AZIENDE; entro il 31 dicembre saranno controllate almeno 40 aziende.

Comunicato per medici competenti Agg. 2017 - Allegato 3B - art. 40 DLgs 81/08 - ENTRO IL 31/03 di ogni anno devono essere inviate,esclusivamente per via telematica (mediante il portale INAIL, vedi comunicato), le relazioni sulla sorveglianza sanitaria effettuata nell'anno precedente; la comunicazione deve essere effettuata dal medico nominato dal datore di lavoro anche se non sono state eseguite visite mediche nell'anno. Si ricorda che la normativa sulla digitalizzazione della pubblica amminsitrazione NON AMMETTE L'USO DELLA POSTA ELETTRONICA quando viene predisposto uno strumento specifico per l'invio telematico. Il mancato invio della comunicazione comporta la sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro.

ALLERTA PER I MEDICI COMPETENTI:  RISCHIO SILICOSI NELLA LAVORAZIONE DEL MARMO ARTIFICIALE  

Comunicazione regione per ANMA e SIML

Rapporto sui casi di silicosi diagnosticati nella lavorazione del marmo artificiale

 

Salute, integrità e benessere sono valori fondamentali per tutti.  

Impariamo insieme la prevenzione !!
 
MISSION: Lo SPISAL ha come obiettivo la tutela della salute (prevenzione delle malattie professionali), del benessere psicofisico (benessere organizzativo) e della sicurezza dei lavoratori (antinfortunistica) in ambienti di lavoro; opera nel contesto più generale della tutela della salute e della sicurezza complessiva dell’individuo in coordinamento con gli altri servizi del Dipartimento di Prevenzione.
 
I COMPITI sono attribuiti dalla legge 833/78 e dalle successive riforme, dalla legge regionale 54/82, dal DLgs 81/08 e da altre norme specifiche; in sintesi:
  • Sviluppare attività di informazione, formazione e promozione della salute sui temi relativi alla sicurezza e salute dei lavoratori.
  • Gestire la mappatura dei rischi (inclusi i registri di esposti a cancerogeni) ed effettuare indagini epidemiologiche.
  • Sviluppare “alleanze” con altri enti, istituzioni, professionisti della prevenzione, medici competenti, organizzazioni di datori di lavoro e lavoratori per aumentare la diffusione di buone pratiche di salute e sicurezza. 
  • Svolgere attività di tipo sanitario (es: visite specialistiche, sorveglianza sanitaria ex esposti).
  • Fornire assistenza alle aziende per l’attuazione delle misure di prevenzione.
  • Svolgere attività di vigilanza in azienda e nei cantieri, anche nell’ambito di indagini di comparto, volte a verificare il rispetto della normativa relativa ad igiene e sicurezza sul lavoro (inclusa la protezione dei lavoratori da radiazioni ionizzanti emesse da macchine radiogene).
  • Svolgere indagini di polizia giudiziaria per eventuali responsabilità penali di terzi (e amministrative delle società) in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale.

ORIENTAMENTI PER LE ATTIVITA’ nel 2017

Anche nel 2017 si confermano gli indirizzi di attività, in accordo con la pianificazione regionale:

1.     Privilegiare le azioni di vigilanza nei comparti a maggior rischio e nei confronti delle situazioni che possono comportare infortuni più gravi (infortuni invalidanti e mortali) ---per dettagli, VEDI SOPRA PIANO MIRATO DI PREVENZIONE:
  • EDILIZIA: con particolare riferimento alle cadute dall’alto e alle verifica periodica dei mezzi di sollevamento.
  • AGRICOLTURA: con particolare riferimento ai rischi connessi ai trattori e alle altre attrezzature.
  • IN TUTTI I COMPARTI: con particolare attenzione alla sicurezza di macchine e impianti per la prevenzione degli infortuni mortali o invalidanti dovuti alla manomissione dei dispositivi di protezione e alla verifica periodica delle attrezzature e impianti.
  • LUOGHI CONFINATI: per il rischio di infortuni mortali plurimi.
2.    Sviluppare azioni di promozione della sicurezza e della salute in collaborazione con altri Enti e con le parti sociali per altri settori e rischi definiti prioritari dal livello nazionale o regionale ma che non comportano un pericolo immediato; in particolare l’intesa tra Stato e regioni individua come prioritaria la prevenzione nei confronti degli agenti cancerogeni. Su questo tema specifico, anche in funzione della genesi multifattoriale delle neoplasie, è possibile un’azione globale di prevenzione in cooperazione con gli altri servizi del Dipartimento di Prevenzione.
 
3.     Indirizzare le azioni di assistenza  verso le situazioni più critiche, dove la normativa è di difficile interpretazione, sulla base dell'esperienza del servizio. La finalità è quella di definire le misure di protezione e divulgarle nell’ambito di progetti che hanno come obiettivo finale la verifica in azienda dei miglioramenti ottenuti. La condivisione con tutti i soggetti coinvolti, aziende, lavoratori, consulenti, medici competenti etc., delle misure di protezione necessarie,  è fondamentale al fine di facilitare l’adempimento degli obblighi previsti e di ridurre il più possibile dubbi interpretativi e difformità di comportamento (possibilmente con azioni concordate nell'ambito del comitato di coordinamento provinciale).
 
4.    Sviluppare l'assistenza attraverso lo sportello informativo SPISAL.  
 
 
SINTESI DELLE ATTIVITA' NEL 2012-2016:
Vigilanza:
 
Nella tabella che segue, sono evidenziati i principali dati di attività. Ogni anno viene sottoposto a controllo circa il 5% delle aziende con lavoratori dipendenti o equiparati come previsto dai piani regionali e dal dpcm 17/12/2007; il maggior numero dei controlli è concentrato in edilizia anche perché tra gli obiettivi regionali è prevista la vigilanza su un numero minimo di cantieri corrispondente a circa il 15% delle notifiche preliminari.
 
Tabella 1 - Principali dati di attività - Provincia di Treviso (ULSS 7 - ULSS 8 - ULSS 9)
 
 
 
 
Come si può vedere anche nel grafico successivo, dal 2012 e fino al 2015 vi è stato un progressivo aumento di attività di controllo a cui non corrisponde un incremento di sanzioni, che invece sono diminuite, poiché gli interventi sono stati finalizzati anche ad attività di prevenzione quali, ad esempio, il sopralluogo preliminare alla bonifica di materiali contenenti amianto (coperture). In passato si sono registrate molte cadute dall’alto per sfondamento della superficie calpestata (eternit) che si è cercato di evitare intervenendo prima dell’esecuzione dei lavori per controllare le modalità di accesso in quota previste dall’azienda bonificatrice. Questa attività, di elevata valenza preventiva, ovviamente non “produce” sanzioni.
Nel 2016 si nota invece una diminuzione del numero di aziende ispezionate e, assieme a queste, sono diminuiti anche il numero di violazioni e l’importo delle sanzioni.
 
Figura 1 - Principali dati di attività - Provincia di Treviso (ULSS 7 - ULSS 8 - ULSS 9)
 
 
  
 
 
L’azione di vigilanza si è concentrata sul rischio di lesioni più gravi come mostrano i grafici seguenti relativi alla tipologia di violazione sanzionata in base al DLgs 81/08 negli anni precedenti (prevenzione delle cadute dall’alto in edilizia e sicurezza delle macchine nelle aziende).
 
I grafici seguenti mostrano le categorie di articoli maggiormente sanzionate durante i controlli nelle aziende e nei cantieri.
 
Figura 2 - Articoli sanzionati durante controlli in azienda nella provincia di Treviso (anni 2014-2016)
 
 
 
 
Per quanto riguarda le aziende, gli articoli maggiormente sanzionati sono quelli relativi ad Attrezzature ed impianti e in particolare, all’interno di questa categoria le sanzioni riguardano principalmente l’installazione e/o la manutenzione delle attrezzature e l’utilizzo di attrezzature non conformi.
 
Figura 3 - Articoli sanzionati durante controlli in cantiere  nella provincia di Treviso (anni 2014-2016)
 
 
 
Per quanto riguarda i cantieri invece, gli articoli maggiormente sanzionati sono quelli relativi alle cadute dall’alto ed in particolare quelli concernenti ponteggi e opere provvisionali ed il mancato uso di sistemi di protezione contro le cadute dall’alto. Nella figura seguente la distribuzione dei cantieri controllati nel distretto di Treviso nel 2016 (la georeferenziazione fornita da Google map per indirizzo non coincide con la localizzazione esatta del cantiere).
 
Figura 4 - Distribuzione dei cantieri nel distretto Treviso della ULSS 2 Marca Trevigiana 
 
 
ANCHE I LAVORATORI DEVONO CONTRIBUIRE ALLA SICUREZZA
 
Tra le sanzioni spicca oltre il 2% di casi in cui responsabile della violazione è (anche) il lavoratore; in alcuni casi di infortunio grave sono state riscontrate responsabilità di altri lavoratori che si sono trovati a dover rispondere del danno causato in sede penale e civile. Vale quindi la pena di ricordare che anche i lavoratori hanno obblighi di sicurezza per loro stessi e per i loro colleghi con l'auspicio che l'attività formativa prevista dagli accordi Stato Regioni, che progressivamente va a regime, aiuti tutti a contribuire al risultato finale di una maggior sicurezza. 
 
Assistenza:
Oltre alle attività di vigilanza sono state attuate iniziative di assistenza, in primo luogo questo sito tematico in cui sono pubblicate le risposte ai quesiti più importanti (FAQ) rivolte allo sportello informativo e schede relative a rischi e sistemi di prevenzione.
Una sezione è dedicata anche a temi di epidemiologia degli infortuni e delle malattie professionali. 
Sono in progressivo sviluppo le sezioni dedicate alla TRASPARENZA delle attività di controllo e di ASSISTENZA: in queste pagine sono pubblicati documenti a supporto delle aziende e dei loro consulenti per il miglioramento della sicurezza in azienda. 

Responsabile del sito Dr. Roberto Agnesi
Referente web Manuela Piccinini

 

 

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