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Documenti del tavolo tecnico

DOCUMENTI ELABORATi DAL TAVOLO TECNICO DEL PIANO:

Domanda: "Non sono in grado di far eseguire le verifiche periodiche sulle attrezzature poiché non sono in possesso della documentazione necessaria o non ho effettuato la comunicazione dei messa in servizio; come devo procedere ?" Soluzione: Omologazione/Immatricolazione attrezzature v 1.1 del 11/04/2016.

 

Domanda: “Diversi torni e macchine utensili, tutti ante 1996, che sono stati già equipaggiati di sicurezze meccaniche ed elettriche, hanno ancora parte degli impianti ausiliari alimentati a 110 V CA, mentre gli altri sono alimentati a 24 V CC. Quelli alimentati a 110 V CA vanno comunque modificati per portare l'alimentazione a 24 V CC ?” Risposta: in base al punto 9.1.2 della norma CEI-EN 60204-1 - Equipaggiamento elettrico delle macchine, “Il valore della tensione di comando deve essere adatto al corretto funzionamento del circuito di comando. La tensione nominale non deve superare 277 V quando fornita da un trasformatore”. Pertanto l’alimentazione può essere a 110 V purché siano rispettate tutte le condizioni di sicurezza e la progettazione dell’impianto assicuri il funzionamento corretto. 

 

Domanda: Un’azienda chiede genericamente di avere suggerimenti sul tipo di protezioni da installare su  alcune macchine non marcate CE di cui vengono riportate anche delle foto. Risposta: Premesso che la documentazione fotografica fornita non consente di avere un quadro chiaro dei rischi presenti, e quindi non è possibile fornire una risposta esauriente, si ricorda comunque che lo scopo del tavolo tecnico è quello di valutare soluzioni proposte dalle aziende o quesiti applicativi particolarmente complessi o di dubbia interpretazione, e non quello di fornire consulenza diretta alle aziende su argomenti generali, già ampiamente trattati in documenti pubblicati. Pertanto si rimanda alla consultazione della scheda check list “sicurezza macchine ed attrezzature”, eventualmente con l’assistenza di un tecnico di fiducia, per una valutazione preliminare dettagliata dei requisiti di sicurezza presenti o assenti nelle attrezzature citate nel quesito. Soltanto qualora l’applicazione delle misure indicate risulti difficoltosa per motivi tecnici si potrà esplicitare il problema con un nuovo quesito (eventualmente fornendo anche filmati per una migliore comprensione dei rischi presenti e delle difficoltà riscontrate).


Domanda: Un'azienda ha riscontrato la presenza di rulli rotanti contrapposti (di cui uno solo motorizzato) non protetti in una macchina ante-CE (estrusione e avvolgimento di film plastico) e propone di installare fotocellule o tappeto sensibile che determinare l'allontanamento dei rulli per evitare il trascinamento in caso di avvicinamento durante la normale produzione; tale protezione sarebbe comunque da disattivare al momento del cambio rullo. Per la sicurezza di quest'ultima operazione propone che alla disattivazione della fotocellula o del tappeto si attivi un segnale acustico continuo per tutta la durata dell'operazione, formazione specifica dei lavoratori e un sistema alternativo per determinare l'allontanamento dei rulli iin caso di emergenza. Soluzione: Protezione di rulli rotanti contrapposti in una bobinatrice per film plastico v1.0 del 18/11/2016.

 

Domanda: Riguarda il caso in cui il Datore di Lavoro si rende conto che ha acquistato un’attrezzatura di lavoro marcata CE apparentemente non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza. Come deve comportarsi per attivare lo SPISAL (ai fini di eventuale segnalazione al Ministero) senza incorrere nelle eventuali sanzioni previste per il datore di lavoro che impiega tale attrezzatura. 

Risposta: Si consiglia la seguente procedura:

a.       Non utilizzare la macchina fino a quando non sia accertata la sicurezza dell’attrezzatura

b.      Contattare il costruttore, eventualmente avvalendosi di un proprio consulente tecnico, per chiedere chiarimenti e/o eventuale messa a norma. In caso di esito negativo e di permanenza di dubbi sulla conformità:

c.   Contattare lo SPISAL inviando documentazione fotografica e tecnica; lo SPISAL valuterà se verificare sul posto (sempre mantenendo l’attrezzatura FUORI SERVIZIO), se attivare il tavolo tecnico provinciale, se attuare le procedure di segnalazione al Ministero di presunta non conformità ai requisiti essenziali di sicurezza.

   -   In ogni caso la macchina non deve essere utilizzata/utilizzabile fino a che non sono stati:

                                                               i.     Risolti i dubbi sulla conformità, oppure

                                                             ii.      Ripristinata la conformità, oppure siano adottate misure temporanee alternative adeguate (ove possibile) in attesa della soluzione del problema riscontrato

 

 

 

Domanda: si pone il caso di un’azienda che produce macchine e si trova nella condizione di doverle avviare per eseguire test e/o regolazioni durante l’assemblaggio o comunque prima della loro messa in servizio o immissione nel mercato; l’azienda domanda:

 

a.       Se nel corso di eventuale ispezione dell’organo di vigilanza anche queste sono oggetto di controllo

b.      Quali sono le normative che devono essere rispettate.

 

Risposta: Premesso che prima dell’immissione sul mercato le macchine ancora in costruzione non devono necessariamente essere certificate e marcate CE e che la direttiva macchine (di prodotto), recepita dal DLgs 17/2010, in questa situazione non si applica, si applicano tuttavia integralmente le indicazioni del DLgs 81/08. Pertanto:

a.       Il controllo dell’organo di vigilanza si estenderà anche alle macchine e impianti in fase di costruzione ove vengano attivate per eseguire prove, regolazioni o installazione prima della messa in esercizio, nei limiti di quanto sopra esposto.

b.      In questo caso le macchine non dovranno rispondere integralmente ai requisiti essenziali di sicurezza previsti ma dovrà essere applicato quanto previsto dal DLgs 81/08 (inclusi allegati V e VI per quanto applicabili, in particolare allegato V parte 1 punto 11).   Dovranno essere valutati i rischi specifici di queste fasi di lavoro per ridurli al minimo.

c.       Tali misure tecniche dovranno essere integrate da procedure di lavoro, utilizzando personale formato e addestrato opportunamente. Personale di eventuale ditta committente che presenzia alle operazioni deve essere escluso dalla partecipazione diretta agli interventi. Ove necessario, devono essere realizzate recinzioni provvisorie per impedire l’accesso alle parti pericolose (in particolare dove l’installazione definitiva le prevedrebbe).

d.      Eventuali emissioni devono essere aspirate localmente (anche se l’aspirazione non fa parte dell’attrezzatura in costruzione – vedi allegato IV).

Domanda: Un'azienda richiede indicazioni sulla messa in sicurezza di una macchina per il rivestimento di profili di legno. Soluzione: Protezione di macchina per il rivestimento di profili in legno v 1.6 del 06/06/2017.